L'accesso ai diritti culturali per tutti è condizione per essere cittadini liberi e non sudditi. Una società che investe nella cultura e nella conoscenza costruisce coesione e qualità della vita. Dove mancano le opportunità culturali crescono disagio e insicurezza. La riforma del sistema scolastico proposta dalla destra tende invece a dividere il sapere delle classi dirigenti dalla formazione dei lavoratori. Noi vogliamo garantire a tutti e tutte il diritto all'istruzione e all'educazione permanente, rilanciare il valore pubblico di un sapere che sia patrimonio diffuso della comunità. Vogliamo l'abolizione della riforma Moratti ed una nuova politica che restituisca dignità alla scuola pubblica e rilanci il ruolo dell'Università e della ricerca.